.
Annunci online

  sinistrademocraticachieti [ ]
         


21 ottobre 2007

importanti documenti dai compagni di Ortona

Comunicato stampa e lettera ai partiti della Sinistra radicale in Ortona.

 

Vogliamo indirizzare un augurio sincero al costituito PD, i cui consiglieri comunali abbiamo contribuito lealmente ad eleggere.

Nessuna nostalgia, però, visto che sappiamo bene come le nostre strade da oggi si separino, nei valori politici e nei metodi di una democrazia di sinistra, che fa di queste teorie pratica di vita.

 

E se il PD potrà parlare fin da subito con la sua personalità più autorevole in sede locale o provinciale o regionale, è espressa volontà del gruppo dirigente della Sinistra democratica cittadina in Ortona, rimarcare fin da subito che avremo nostri portavoce indipendenti e autonomi. Infatti, il nostro impegno politico punta, e non da oggi, ad iniziare una serie di confronti con gli altri partiti della sinistra radicale: avevamo già indirizzato una riflessione per un coordinamento dei partiti di sinistra ortonesi, rimasto sino ad ora inascoltato.

 

Oggi saremmo fuori tempo massimo, se avessimo puntato ad un coordinamento prima del PD. Non è certo tardi, invece, per aggregarci in una forza, concordemente costituita, che metta mano ai problemi della città, a partire da punti di vista politici consonanti. Dovremo discutere molti passi, formali e sostanziali. Vogliamo credere che oggi le altre forze di sinistra raccoglieranno l’invito non per marcare differenze che tutti conosciamo, ma alla ricerca di fatti e modus operandi unificanti.

 

Facendo seguito alla bozza inviata a tutta la sinistra nel giugno scorso, ribadiamo che pacifismo, libertà, diritto al lavoro, welfare, laicità (non nell’antico senso della Chiesa, ma nell’accezione etica odierna), partecipazione e rispetto per ambiente e paesaggio sono i nostri riferimenti. In Ortona vogliamo realizzare una politica dal basso e veramente partecipativa (bilancio, scolarità, verde, ambiente, paesaggio, agricoltura, ecc.) in modo da sconfiggere l’antipolitica e riavvicinare i cittadini all’amministrazione della loro città.

La sinistra, nel suo complesso, per promuovere tante iniziative, non può presentarsi incerta o divisa.

 

Inviando questa “nota antipatica” alla sinistra (cnf. R. Rossanda su “il Manifesto” del 12 u. s.), diciamo che bisogna abbandonare vane questioni di supremazia e chiediamo di cominciare a fare delle proposte per un iter politico nuovo adatto alla nostra realtà.

 

Negli attuali rapporti di forza la strada per avanzare proposte valide è molto stretta in campo istituzionale e nell’economia dove stentiamo ad avanzare teorie che ostacolino i danni della globalizzazione, del Washington consensus e del Washington consensus plus.

Dobbiamo proprio, quindi, uscire dagli steccati che sono stati propri, perché risultano residuali ed antistorici e dobbiamo definire un programma fatto di tappe precise a condivise e non d’idee soggettive destinate a restare punti di vista.       

 

Per parte nostra ci siamo già dati un’organizzazione interna snella e qualificata che ha la necessità , però, d’integrarsi con altri apporti, in un dialogo aperto e sereno.

Speriamo allora che presto ci lanceremo nel futuro, senza gli inutili appesantimenti di un passato che spesse volte è da dimenticare.

In attesa di una risposta la segreteria della Sinistra democratica di Ortona

 

In allegato  proposta alla sinistra Ortonese

La segretaria

___

Lavoriamo per associare tutte le sinistre ad  Ortona.

 

La Sinistra Democratica nasce anche ad Ortona per unire la sinistra ed i compagni che non troveranno nel PD le risposte che da una vita attendono, per un nuovo socialismo () e ripartendo dalle discussione dei socialisti ad Oporto, un socialismo che riprenda nel solco la difesa di tutti i cittadini e non solo del mondo del lavoro e dei più deboli.

Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo nasce con un obiettivo  necessario, creare una forza nuova di sinistra che modifichi  il panorama della democrazia ortonese.

Noi pensiamo che il quadro politico attuale  abbia esaurito la  "spinta propulsiva" ed in massima parte lo  hanno capito i cittadini  ( vedi le ultime elezioni amministrative) e che solo rimettendosi in un nuovo cammino possono continuare ad avere un senso. Che senso ha dividersi ancora in due partiti comunisti? Che cos'è il comunismo oggi? Ha ancora un senso un partito verde in Italia? Negli altri paesi i partiti verdi vengono da ben altra tradizione e spesso svolgono il ruolo di una sinistra sociale assente. Allora tutti i compagni  - da Rifondazione allo SDI -  devono chiedersi qual'è la loro missione, e cosa vogliono rappresentare oltre che un mini-filone di una tradizione ormai residuale, nella nostra città.
Ora tocca insieme, ripartire da una discussione mai aperta nel 1992, quando non fu scelto il nome socialista per la Cosa 1, fu recuperato nella Cosa 2, ed ora viene nuovamente rimesso in discussione.
Un socialismo in cui si riconoscano tutti i partiti sopra citati (Sinistra Democratica, Rifondazione Comunista, Comunisti italiani, Socialisti democratici e Verdi), ognuno con le proprie bandiere, ma insieme per costruire una forza mai esistita ad Ortona.

Nessuno di noi è fondamentale ma tutti possono in questa fase dare un contributo. E l'unico contributo utile in questa fase è aprire un dialogo con tutti i partiti che capiscono che non solo il mondo dei più deboli, del lavoro non è più rappresentato, che siamo ormai in una città dove esistono tante sinistre ma non ne esiste più una che svolga la funzione non solo di tutela dei cittadini del centro e delle ville, ma dei lavoratori del mondo salariato, del precariato e del lavoro Ortonese ( agricoltura, industria, artigianato, del porto e del commercio). La Sinistra Democratica nasce nel solco del riformismo, un riformismo, della solidarietà,  che il PD dimostra di  aver  perso nella difesa dello status quo ed in una discussione solo di vertice e leaderistica.

Che la Sinistra si distingui con una discussione, un incontro tra tutte le sue anime. Il resto sono solo posizione strategiche residuali. Si apra a parer nostro una costituente cittadina per la nascita di una nuova sinistra progressista, riformatrice e che rappresenti tutti gli interessi ed i bisogni dei suoi cittadini.

 

La segreteria della SD

Circolo Cittadino di Caldari  - Ortona

__

“Riflessione per un coordinamento partecipativo, ecologico, di sinistra e  per una nuova sinistra ad Ortona.

 

  1. Premessa

Nel nostro comune di Ortona, in …………………………….si è costituito un coordinamento tra le forze di sinistra, ambientaliste, ed esponenti della società civile che vi operano da tempo, al fine di innovare e dare più forza ad un progetto che sia veramente partecipato e trasparente.

 

La nostra collocazione dentro il Centro-sinistra a livello locale come provinciale e regionale  vuole essere di sostegno alla lotta contro le destre del nostro territorio e  sostegno critico, autonomo, organizzato, coordinato al governo del paese. Una sinistra ampia e plurale, dalla cultura politica rinnovata e attenta ai bisogni e ai diritti, può in questo senso corrispondere adeguatamente alla richiesta di unità che con forza sempre maggiore viene dai cittadini, tanto più di fronte al progetto, che divide e subordina la sinistra, del P. D. 

Costituire un modello di unità possibile, questo vuole rappresentare il nostro coordinamento. E anche un laboratorio politico. Un progetto aperto al territorio alle ville ed al centro  città, volto ad unire sempre più il mondo dellassociazionismo, le personalità politiche più impegnate sul fronte sociale e ambientale, i movimenti per la pace, i molti comitati che formano un prezioso tessuto di partecipazione civica.

 

  1. I nostri Valori

 

Eticità, Trasparenza, Partecipazione ed indignazione.

 

E’ nostra convinzione che la democrazia vada difesa da chi la vuole piegare ai propri interessi particolari, trascurando quelli generali del paese, della città e del nostro territorio. Vogliamo che i processi politici e decisionali siano inclusivi e partecipati, trasparenti e pienamente accessibili alle comunità locali. Troppo spesso i cittadini sono ai margini delle decisioni che riguardano le trasformazioni urbanistiche del territorio, troppo spesso i diritti sociali del lavoro e della casa vengono negati. Vogliamo rinnovare la politica, dal basso, con trasparenza, legalità e solidarietà sociale. Vogliamo rinnovare la Democrazia con la reale partecipazione di tutti i cittadini. Al rifiuto e alla crisi della politica vogliamo contrapporre il protagonismo dei movimenti impegnati nel sociale di cui ci sentiamo parte integrante. Il tutto nella massima Eticità, una parola di “altri tempi” che invece deve tornare di attualità. E’ quello che i cittadini sentono e vogliono. Di indignazione contro tutti i soprusi.

 

Siamo per un coordinamento delle forze di Sinistra ad Ortona e del territorio chietino – ortonese.

 

Sosteniamo un percorso aperto, condiviso e democratico che rafforzi e contamini vicendevolmente le forze dei partiti e dei movimenti della sinistra che si battono per un altro mondo possibile. Crediamo fortemente in una sinistra innovativa, antiburocratica e lontana dai modelli dei socialismi realizzati che metta al centro del proprio agire politico l'idea della trasformazione radicale della società.

Vogliamo una sinistra che non sia  nè subalterna, nè minoritaria, dove le istanze  critiche della globalizzazione e del neoliberismo siano al tempo stesso capaci di cimentarsi con le sfide dei governi locale, provinciale, regionale e  nazionale . La sinistra deve essere capace di coniugare la sua vocazione di internità ai movimenti con la capacità e la responsabilità di essere forza di governo, di farsi parte dirigente, di conquistare egemonia e quindi consensi. Democrazia, autonomia, critica dell’esistente possono andare insieme.

Spostare a sinistra l’asse del governo della città è possibile, non in modo velleitario, ma facendo politica in modo intelligente e creativo. 

Vogliamo una Sinistra che sia protagonista e presente nelle lotte dei cittadini,  degli anziani,  dei lavoratori e de giovani disoccupati, nelle vertenze territoriali, nelle nuove espressioni del conflitto urbano, nei movimenti per i diritti civili e in difesa della laicità mai come oggi messa in discussione

 

Sulla laicità

La laicità la intendiamo come valore in cui ogni individuo abbia pari dignità ed in cui non possano essere tollerate autorità superiori che si arroghino il diritto di scegliere per l’individuo in tutte le questioni che riguardano la sua vita e la sua salute, fino alle scelte personali più estreme. Un valore che opera nel rispetto delle convinzioni religiose dei singoli ma che rifiuta l’imposizione di valori “superiori”. L’etica laica come rifiuto di ogni mistica della sofferenza e del sacrificio, che non crede nel valore salvifico del dolore. Un NO netto, quindi, ad ogni confusione tra morale e diritto. 


Antifascismo, pacifismo e non violenza.

 

Assumiamo come valori fondamentali quelli dell'antifascismo, del pacifismo e della non violenza. L'antifascismo e la memoria storica non sono per noi puri esercizi di  testimonianza ma  pratiche quotidiane e permanenti, unici antidoti utili al ripresentarsi delle nuove forme di razzismo e xenofobia. Principi riportati all’interno della Costituzione Repubblicana nata dalla lotta resistenza. Il pacifismo e la non violenza sono le forze più efficaci che abbiamo da contrapporre all'insensatezza del fanatismo e della violenza. Intendiamo per non violenza una critica radicale del potere e ai meccanismi della delega. Ci impegniamo a contrastare con ogni mezzo democratico il ricorso alla violenza, alla guerra e al terrorismo.

 

Difesa ed estensione dei diritti collettivi ed individuali.

 

Avvertiamo la necessità di un grande impegno per porre al centro dell’agire politico temi di interesse vitale per i cittadini, quali:

 

1.     la centralità della scuola pubblica, dell’università e della ricerca scientifica, per un sapere più qualificato, in grado di far progredire il nostro territorio :

2.     il sostegno alla cultura, nelle differenti forme, proponendone una fruizione quanto più allargata, diffusa e differenziata, promuovendo tempi e modi di dialogo interculturale, nel rispetto e nell’ascolto delle diverse sensibilità anche religiose.

3.     il diritto allacqua pubblica, alla salubrità dell'aria e il principio di precauzione ambientale devono essere costituzionalmente garantiti come beni comuni da difendere.

4.     Il diritto degli abitanti delle ville di avere le stesse condizioni dei cittadini del centro, viabilità, ambiente, strutture, accesso ai servizi, trasporti, lavoro  ecc.

5.     la sicurezza di un lavoro stabile, che ridia speranza di futuro a tanti lavoratori e lavoratrici, soprattutto giovani. Vogliamo sia garantita a tutti l'opportunità di lavorare e di realizzare i propri desideri, attraverso un reddito di cittadinanza universale, diretto e indiretto, in grado di garantire  l'uscita dalla condizione di ricattabilità permanente insita nelle nuove forme di lavoro precario.

6.     la garanzia di una pensione dignitosa, che, nel tempo, si adegui al costo della vita, per permettere a tanti anziani di vivere serenamente la loro vecchiaia;

7.     la possibilità per tutti di accedere ad una sanità pubblica, efficiente e gratuita, (secondo il redito) che abbia maggiori attenzioni per tutte le situazioni di disagio e di handicap;

8.      

9.      

10.  

Ecc.,

 

Ecologia

 

Sosteniamo con forza la necessità di modificare radicalmente lattuale modello di sviluppo economico e produttivo figlio della logica del profitto e della globalizzazione, responsabile dei cambiamenti climatici in atto e che ha generato nel pianeta povertà, squilibri, precarietà del lavoro, conflitti sociali e guerre.

Il futuro energetico deve basarsi non sul petrolio ma sulle energie rinnovabili, a partire dal sole, sul risparmio e lefficienza energetica, puntando fortemente sulla ricerca e linnovazione tecnologica. Ci impegniamo affinché sia tutelata la biodiversità di tutti gli esseri viventi.  Promuovere una campagna per l’energia pulita pubblica e privata.

La nuova politica economica dovrà perciò puntare alla qualità più che alla quantità, consumando meno e meglio e tutelando sempre di più i diritti dei cittadini e dell’ecosistema.

 

3. Le azioni per il nostro territorio

 

Vogliamo realizzare una nuova politica dal basso e realmente partecipativa allinterno del nostro Comune al fine di fermare il consumo del territorio, per affrontare il problema smog ( polveri sottili  - 900 Kg ogni giorno nel cielo delle ville - , miasmi, inquinamento dei fiumi e l’erosione della costa ecc.) trasformatosi in emergenza sanitaria, investire prioritariamente sul trasporto pubblico , nell’agricoltura,  rendere più rigorosa la tutela del paesaggio, la tutela del verde urbano e delle aree protette offesi dalle cementificazioni dalle numerose varianti, compensazioni e deroghe al vecchio PRG.

E necessario realizzare e migliorare i  sistemi di gestione dei rifiuti imperniati sulla riduzione, il recupero la raccolta differenziata e il riciclaggio.

Tutelare tutte le riserve naturali attualmente presenti aumentandone i perimetri ove possibile e necessario.

Ci impegniamo per il diritto all'abitare e ad un regime di affitti accessibili a tutte e tutti. Siamo per il superamento della centralità del trasporto su gomma (con propellenti di origine minerale/petrolio) e sosteniamo con forza ogni innovazione tecnologica che vada nella direzione di una mobilità efficiente e  non inquinante autobus con energia pulita).

Un’attenzione particolare è indispensabile venga riservata al problema dei diritti dei lavoratori, alla lotta al lavoro nero e alla piaga delle “morti bianche”. Quest’ultimo fenomeno ha raggiunto ormai proporzioni intollerabili. Anche a seguito dei reiterati solleciti del Presidente della Repubblica tutti devono fare la loro parte. Chiederemo al Comune di intervenire con maggiori controlli, con un’opera di prevenzione, repressione, informazione; ma anche tutti gli altri Enti Locali Provinciali e Regionali debbono mobilitare ogni risorsa in questa direzione. Come partiti e movimenti del nostro Comune intendiamo mobilitarci, a fianco dei sindacati, per sensibilizzare l’opinione pubblica, ma anche gli stessi lavoratori, spesso extracomunitari, precari, privi di tutele e garanzie, ricattabili dai datori di lavoro.  

Più in generale crediamo che dati i processi di erosione del ruolo dello stato-nazione, le istituzioni locali debbano assumersi maggiori compiti e responsabilità nell'individuare i bisogni e le priorità della propria comunità. In questo senso l'idea di un welfare municipale potrà essere un importante laboratorio di sperimentazione di buone pratiche del governo locale.


Decentramento amministrativo e governi di prossimità

 

Riteniamo che in futuro  tutte le istituzioni del comune debbano andare nella direzione di un  progressivo aumento delle competenze e della conseguente capacità di farsi governi locali di prossimità. A tal fine consideriamo essere  passi decisivi nel percorso virtuoso del  rilancio della democrazia consiliare ( Comitati di  quartiere e bilancio partecipato)  e della promozione di forme di democrazia partecipata quelli di   un considerevole aumento dei poteri decisionali e dell'autonomia di bilancio dei Comitati di Quartiere o Consulta delle Ville. Per un reale decentramento.

 

Condizione migrante

 

Maggiori diritti e doveri dei cittadini migranti, la cui condizione è il vero paradigma dell'insensatezza e delle profonde incongruenze di un sistema economico che produce povertà, guerre, discriminazioni, alienazione.

Ci impegniamo a conquistare un diritto di cittadinanza universale che passi anche per l'ottenimento del diritto di voto dei cittadini migranti nelle elezioni amministrative ma, poiché non può esservi diritto senza dovere, chiediamo anche a tutte le comunità il rispetto delle regole e delle leggi del nostri ordinamenti locali e nazionali, con particolare riferimento ai diritti dei minori, che vanno tenuti lontani da ogni forma di sfruttamento e anzi avviati alla scolarizzazione e alla socializzazione.

In questo modo si realizza una comunità territoriale più coesa e sicura, una comunità “aperta” che valorizzi le diversità interculturali.

 

 

Sviluppo urbanistico della città

 

Lo sviluppo urbanistico della città deve essere pianificato tenendo conto della reale incidenza demografica riducendo quanto possibile il consumo di suolo.

Riteniamo sia una necessità prioritaria mettere fine alle numerose varianti, compensazioni e deroghe al vecchio  PRG che rischiano di  sconvolgere il territorio e l'abitabilità della nostra città.

Ribadiamo inoltre che da parte dei governi locali, debba essere messa in campo una autorevole e continuativa iniziativa di partecipazione al fine di garantire una conoscenza e una discussione aperta e condivisa sulle trasformazioni urbanistiche del nostri territori.

 

Priorità d'azione

 

Individuiamo nei punti che seguono delle priorità di azione politica sulle quali riteniamo possa cimentarsi da subito il lavoro del costituendo coordinamento:

 

a) Partecipazione – intendiamo rivendicare, anche nel nostro Comune, la pratica del BILANCIO PARTECIPATIVO, vale a dire l’istituzione in ogni quartiere di un meccanismo di assemblee propositive seguite da momenti decisionali a cui partecipano tutti i cittadini all’interno delle quali si individuano le priorità di spesa che dovranno essere poi recepite dal Comune al momento della definizione del Bilancio. A tal fine l’opposizione consigliare dovrà proporre e discutere con l’amministrazione di centro destra.

 

b) Ambiente – ribadiamo un netto NO ad ogni ipotesi di termovalorizzatore, quale pericolosa struttura d’inquinamento atmosferico, per riproporre con maggior forza l’estensione della raccolta differenziata  finalizzata al riciclaggio dei materiali (carta, vetro, plastiche, alluminio) ed alla trasformazione a freddo dei materiali residui. Ribadiamo un netto NO a alla riapertura delle discariche ed in particolare quella di Villa Carlone. Ribadiamo la necessità di bonifica dei fiumi che attraversano i nostri 70 km quadrati, considerati i più inquinati dell’Abruzzo.

 

c) Infrastrutture – continueremo con le iniziative verso tutti gli enti  per migliorare i collegamenti autostradali e marittimi. Ci battiamo, invece, per la realizzazione di una moderna opera di adeguamento del porto quale volano della ripresa economica della nostra città, dell’interland della Maruccina e dell’Abruzzo.

 

d) Urbanistica – dobbiamo batterci per il  NPRG che  soddisfi i bisogni collettivi della popolazione  , e non stravolgono il senso e scaricano sui cittadini gli impatti negativi e non devono costituire motivazione di nuove compensazioni e realizzazione di ulteriori inutili cubature ma rivolte alla bonifica della città ed in particolare delle ville. Applicazioni delle leggi regionali in vigore.

 

e) Verde – ci dobbiamo impegnare  per migliorare la manutenzione del verde delle ville, del centro ed il livello di fruizione dei cittadini anche mediante la realizzazione di nuove piste ciclabili. Per la realizzazione del parco della costa Teatina. Inoltre, ribadiamo la nostra solidarietà agli abitanti del polo agricolo industriale  impegnati nella salvaguardia della loro salute.

 

Al di là di queste priorità intendiamo sostenere tutte quelle iniziative, promosse da Comitati ed Associazioni, che rispondono e si riconoscono ai principi in cui ci riconosciamo.

 

Per il

Comitato direttivo

Sinistra democratica 

Guglielmo Zanetta

 

 

SOGGETTI ADERENTI AL COORDINAMENTO:

 

Partiti della sinistra

 

Associazioni ambientaliste e culturali




permalink | inviato da sdchieti il 21/10/2007 alle 14:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


sfoglia     agosto        gennaio
 


Ultime cose
Il mio profilo





Blog letto 12793 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom